Alessandra Marzari tra i 17 migliori capitani d’impresa per il 2025

Si è conclusa due giorni fa, presso l’Hotel Principe di Savoia a Milano, l’undicesima edizione del CEO Italian Summit & Awards. L’evento, pensato per far incontrare la più grande community italiana dedicata al top management e organizzato da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano, in collaborazione con Forbes Italia, ha registrato la partecipazione di oltre 200 tra amministratori delegati, imprenditori, direttori generali, presidenti di enti istituzionali e fondazioni, oltre che opinion leader e accademici in ambito economico finanziario, e ha visto l’intervento di numerosi campioni sportivi, olimpici e paralimpici. La serata di gala che ha chiuso il Summit è terminata con l’attesissima premiazione dei 17 Capitani d’impresa più innovativi e di successo dell’anno, secondo la classifica Forbes.

L’iniziativa, supportata da importanti partner come EY, Indigo.ai, Intesa – a Kyndryl Company, Havas PR, e dal charity partner Amref Health Africa – Italia, anche quest’anno, con la moderazione di Roberto Tallei, Vice Capo Redattore di SkyTg24, ha cercato di mettere a confronto esponenti del top management ed esperti di economia e di business a livello nazionale e internazionale, articolando le conversazioni del pomeriggio di lavori su tre filoni fondamentali: Economy & Leadership, Innovation & Team e Health & Productivity.

Fonte d’ispirazione, per gli speech e le tavole rotonde che hanno animato tutto l’evento, è stato il parallelismo tra il mondo dello sport e quello della leadership. Fil rouge di un percorso cominciato al mattino con la classica master class, denominata Golden Chair. Un momento di incontro che ha coinvolto un gruppo selezionato di CEO, mettendoli a confronto con Riccardo Ceccarelli, ideatore del Mental Economy Training e autore del libro, dal titolo “Nella mente del campione”, per parlare di come un
campione olimpico non nasca vincente, ma cresca grazie a un allenamento costante e alla capacità di imparare dalle sconfitte e alla resilienza nei momenti di pressione.

Una conversazione, questa, che si è protratta, poi, anche nelle sessioni di dialogo del pomeriggio, nelle quali la presenza degli atleti olimpici ha rappresentato il punto di partenza di ogni discussione. Dal racconto di ogni gesto, frutto di anni di preparazione invisibile, e dalla condivisione dei sacrifici quotidiani e di una visione incrollabile nel successo, l’approccio degli sportivi presenti in sala, infatti, ha offerto un modello da seguire e declinare in tutti gli interventi successivi proposti da quegli stessi CEO che oggi sono chiamati a guidare le organizzazioni con lucidità, anche se in contesti incerti, oltre che ad allenare le proprie imprese alla performance e ad affrontare con determinazione le sfide più complesse. Dalla testimonianza di Laura Rogora, Atleta olimpica di arrampicata, a quella di Max Sirena, Campione mondiale di Vela e Amministratore Delegato di Luna Rossa, e dall’intervento di Davide Battistella,
Presidente della FASI – Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, e a quello di Vittoria Guazzini, Oro Olimpico 2024 Ciclismo su strada, fino ad arrivare a Oney Tapia, Atleta paralimpico italiano, Medaglia d’oro nel lancio del Disco, ogni esperienza ha portato alla luce una nuova chiave per leggere anche i grandi temi dell’economia, della leadership, dell’innovazione e della sostenibilità.

Il CEO Italian Summit & Awards si è trasformato, quindi, in un campo di allenamento per leader, proponendo strumenti nuovi – visioni, relazioni, idee – per misurarsi al meglio con la propria “gara quotidiana”. Nel corso dell’evento è stato presentato in anteprima anche l’Outlook economico
italiano per il 2026 e 2027 stilato dall’OCSE e proposto al pubblico da Emilia Soldani, economista – dipartimento di Studi Economici, OECD.

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