Perugia nella storia, terzo Mondiale per club

Perugia scrive con merito, forza, carattere e autorità un’altra pagina della sua storia conquistando il terzo Mondiale per Club in tre partecipazioni.
Dopo aver dominato la fase preliminare a gironi, conclusasi con tre vittorie su tre e la vetta della Pool B, la squadra guidata da coach Angelo Lorenzetti dilaga letteralmente in semifinale battendo 3-0 i brasiliani, campioni in carica, del Sada Cruzeiro e nella finalissima si impone in tre set anche sui giapponesi dell’Osaka Bluteon, già battuti al tiebreak nella fase preliminare al termine di un match lunghissimo e di un’autentica battaglia, e questa sera schiacciati con un netto 3-0.
Una vittoria resa ancora più importante dal livello del Mondiale per Club di quest’anno, alzatosi notevolmente rispetto alle stagioni precedenti e reso ancora più avvincente e competitivo dalla nuova formula con otto squadre.
Si chiude nel miglior modo possibile la lunga trasferta a Bélem, in Brasile, della carovana bianconera, che ha avuto anche il sostegno di un gruppo di tifosi, i vincitori del contest “viaggia con la squadra”, riservato a coloro che avevano sottoscritto l’abbonamento stagionale, che hanno avuto modo di vivere il sogno insieme ai propri beniamini!
Una finale in cui i Block Devils sono scesi in campo a tutto fuoco, conquistando i primi due parziali tenendo sempre il gioco sotto controllo. Ma la vera festa esplode al termine del terzo, tiratissimo terzo set chiusosi ai vantaggi, in cui i bianconeri rimontano e trovano il guizzo finale da veri fuoriclasse, annullando ai giapponesi quattro set point e ribaltando un parziale in cui i gli avversari si erano tenuti sempre avanti.
Tanta Perugia, con innegabile merito, nel “dream team” finale: a cominciare dalla coppia argentina di centrali, Sebastian Solè e Agustin Loser, all’opposto Wassim Ben Tara, miglior realizzatore anche stasera con 16 punti e due muri e poi lui, il capitano, Simone Giannelli, che si laurea MVP del torneo e miglior palleggiatore. È suo l’ultimo pallone messo a terra, di prima intenzione, come lui sa fare.
